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mercoledì 23 luglio 2008
FRANCIA: Amiens e la sua cattedrale colorata
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Domenica scorsa abbiamo organizzato una gita in Francia: ad Amiens, per l'esattezza.
La città di Amiens è nota per essere una delle più grandi sedi universitarie di Francia, ma soprattutto è famosa per la sua splendida cattedrale gotica: Notre Dame d'Amiens è due volte più grande della cugina Notre Dame de Paris, la più grande di Francia e a detta loro anche del mondo ;-)
Siamo arrivati ad Amiens verso le 5 del pomeriggio e abbiamo avuto tutto il tempo per visitare il centro cittadino. Abbiamo optato per una visita guidata in calesse: una di quelle visite super-turistiche che però in mezz'ora ci ha dato modo di visitare le zone più interessanti del centro e ascoltare due parole di commento :-)
Terminata la passeggiata in calesse ci siamo diretti verso i ristoranti per la cena e poi subito in piazza per assistere al famoso spettacolo di luci e colori che caratterizza la cattedrale di Amiens: "La Cathédrale en Couleur"!
Amiens in calesse: visita guidata della città
Siamo arrivati ad Amiens verso le 5 del pomeriggio e abbiamo avuto tutto il tempo per visitare il centro cittadino.
Abbiamo optato per una visita guidata in carrozza, una di quelle visite super-turistiche che però in mezz'ora ci ha dato modo di visitare le zone più interessanti del centro e ascoltare due parole di commento :-)
Abbiamo optato per una visita guidata in carrozza, una di quelle visite super-turistiche che però in mezz'ora ci ha dato modo di visitare le zone più interessanti del centro e ascoltare due parole di commento :-)
Si passa poi per Rue St. Martin aux Waides: la via prende nome dalla leggenda di San Martino, soldato romano che proprio nei pressi di Amiens cedette metà del proprio mantello per riscaldare un povero. Il centro città è atipico in quanto caratterizzato da strade molto ampie e ariose, e i palazzi sono quasi tutti recenti. Nel 1940 infatti la città è stata quasi completamente rasa al suolo dai tedeschi, e sono sopravvissuti ai bombardamenti solo la cattedrale e pochi altri edifici di rilievo.
• Affiancando il Palazzo di Giustizia (ex-Abbazia di S.Martino) si raggiunge il Beffroi, uno dei 23 beffroi al mondo dichiarati "Patrimonio dell'Umanità" dall'Unesco.
La piazza del Beffroi era in origine la sede di un grande mercato, oggi "rimpiazzato" da un mercato coperto dalla struttura moderna: "Les Halles du Beffroi"
• Dal Beffroi procediamo lungo la Rue du Lin, in onore ai tanti coltivatori e commercianti di lino e lana che hanno contribuito allo sviluppo economico della città di Amiens.
Svoltiamo per tornare verso il centro e costeggiamo la Chiesa di Saint-Germain, quindi procediamo verso i canali affiancando la moderna sede universitaria.
Svoltiamo a sinistra e attraversiamo un ponte: ci ritroviamo così nella parte più vecchia della città costituita da "hortillonnages" (canali e giardini) e antiche casette. Si tratta per la maggior parte di case ricostruite, ma è qui che ancora resistono alcune delle case più antiche costruite con una miscela di paglia e argilla.
Alla destra del ponte si scorgono coloratissimi ristoranti e bar che occupano la via coi loro tavolini e ombrelloni, e si affacciano sul tratto di canale utilizzato ancor oggi per il "mercato galleggiante" che si tiene sull'acqua ogni sabato mattina.
• Percorriamo Rue de la Dodane e il Boulevard du Cange. Sulla sinistra costeggiamo il Parco Saint-Pierre (un parco molto ampio sull'altra sponda della Somme) e di fronte a noi è ben visibile la Tour Perret: se di giorno non passa inosservata è ancor più curiosa di notte quando si tinge di sfumature colorate che vanno dal rosso al violetto :-)
• Ripercorriamo nuovamente Rue St. Martin e facciamo caso ad un bassorilievo raffigurante il Santo sulla parete del palazzo di giustiza, in memoria della precedente Abbaye Saint-Martin. Passiamo una seconda volta accanto al Beffroi e ammiriamo una riproduzione dell'Horloge Dewailly in stile rococo.
La visita è molto interessante e la nostra guida ci inonda di informazioni (anche se effettivamente parla un po' troppo spedito e non riesco a cogliere ogni parola!).
Lo scenario del calesse e il rumore degli zoccoli sono particolarmente rilassanti e la parte di tour nel quartiere vecchio di Saint-Leu è davvero meritevole!
Per chi come noi non ha neanche una piccola guida cartacea questo giro in calesse è certamente una alternativa che consiglio: in mezz'ora riuscite ad apprezzare le attrazioni principali e avete poi tutto il tempo per approfondirle a piedi leggendo i diversi cartelli informativi sparsi per la città che riassumono la storia di ogni attrazione :-)
informazioni e opinioni su hotel, attrazioni e ristoranti in Amiens sono disponibili su Trivago.it
Amiens, Ristorante "à la capitainerie"
31 Quai Bélu
St Leu - 80 000 Amiens
telefono: +33(3)2292.12.12
fax : +33(3)22.92.12.23
sito internet: www.alacapitainerie.eu
La nostra cena è stata piuttosto fallimentare: cibo di scarsa qualità, accostamenti di sapori un po' TROPPO "francesi" e prezzi altini. Il servizio però non era malvagio, e anche la presentazione dei piatti era studiata piuttosto bene. Arietta gelida ma piacevole la vista sul canale e molto allegro l'ambiente e i colori.
Ospite gradito è stato un passerotto "domestico" che abituato alla gente non aveva timore nel passare tra i tavoli a elemosinare cibo!
All'inizio ho creduto che sentendoci parlare italiano ci avesse scambiati per Del Piero e la Chiabotto!! Ma una volta fatta amicizia si è dimostrato simpatico e "generoso" (terminato il pasto ci ha onorati di una scagazzata in diretta sulla sedia vicina!)
La Cathédrale en Couleur!
Il motivo principale della nostra gita era indubbiamente il poter assistere al famoso spettacolo di luci e colori che caratterizza la cattedrale di Amiens.
Pare infatti che in origine le cattedrali gotiche non fossero bianche come le vediamo noi oggi, ma tutte colorate!
Tramite un accurato studio scientifico sono stati identificati i colori delle singole statue, e si è voluto riproporre al pubblico una visione diversa e curiosa di quello che doveva essere l'aspetto della Cattedrale nel Medioevo.
Terminata la cena ci dirigiamo dunque verso la piazza della Cattedrale e attendiamo l'inizio dello spettacolo previsto per le 22.30.
Ci siamo scelti un posticino riparato sul fondo della piazza tra due degli "sgabbiotti" proiettori di luci. Purtroppo il freddo si è fatto sentire ugualmente, e oltretutto lo spettacolo è iniziato in netto ritardo!
Le luci della piazza son state spente verso le 22.50 e ha avuto inizio il gioco di luci e suoni: incantevole!!
Il commento è in francese ed è molto coinvolgente; le luci sono dapprima bianche e hanno un effetto incredibile nel sottolineare la tridimensionalità della facciata; passo passo le statue dei tre portali iniziano a prendere forma dal buio e si colorano di blu, di rosso, di giallo e di verde .... lo spettacolo è affascinante e incredibilmente suggestivo!
Nel commento la Cattedrale viene definita come "un livre en pierre", ma non si tratta di un libro qualsiasi: Notre Dame D'Amiens è IL Libro, è una Bibbia in pietra, è "La Bibbia di Amiens". La voce narrante descrive infine le figure di rilievo dei tre portali: al centro del portone centrale è il "Beau Dieu" e sopra di Lui un Cristo in Trono rievoca scene del Giudizio Universale; il portone di sinistra è dedicato a S.Firmino (Vescovo e martire); il portone di destra è invece interamente dedicato a Notre-Dame, e i laser ne riscoprono il blu intenso delle vesti mentre la voce guida parla di "oro puro" riferendosi alla "Vierge Dorée" (figura mariana non visibile sulla facciata frontale ma collocata sul lato sud della Cattedrale).
Dopo aver assistito allo spettacolo in francese che dà vita alla facciata, approfittiamo della "replica" in inglese per raggiungere i portali e vedere da vicino i dettagli: è incredibile!
Pare infatti che in origine le cattedrali gotiche non fossero bianche come le vediamo noi oggi, ma tutte colorate!
Tramite un accurato studio scientifico sono stati identificati i colori delle singole statue, e si è voluto riproporre al pubblico una visione diversa e curiosa di quello che doveva essere l'aspetto della Cattedrale nel Medioevo.
Terminata la cena ci dirigiamo dunque verso la piazza della Cattedrale e attendiamo l'inizio dello spettacolo previsto per le 22.30.
Ci siamo scelti un posticino riparato sul fondo della piazza tra due degli "sgabbiotti" proiettori di luci. Purtroppo il freddo si è fatto sentire ugualmente, e oltretutto lo spettacolo è iniziato in netto ritardo!
Le luci della piazza son state spente verso le 22.50 e ha avuto inizio il gioco di luci e suoni: incantevole!!
Il commento è in francese ed è molto coinvolgente; le luci sono dapprima bianche e hanno un effetto incredibile nel sottolineare la tridimensionalità della facciata; passo passo le statue dei tre portali iniziano a prendere forma dal buio e si colorano di blu, di rosso, di giallo e di verde .... lo spettacolo è affascinante e incredibilmente suggestivo!
Nel commento la Cattedrale viene definita come "un livre en pierre", ma non si tratta di un libro qualsiasi: Notre Dame D'Amiens è IL Libro, è una Bibbia in pietra, è "La Bibbia di Amiens". La voce narrante descrive infine le figure di rilievo dei tre portali: al centro del portone centrale è il "Beau Dieu" e sopra di Lui un Cristo in Trono rievoca scene del Giudizio Universale; il portone di sinistra è dedicato a S.Firmino (Vescovo e martire); il portone di destra è invece interamente dedicato a Notre-Dame, e i laser ne riscoprono il blu intenso delle vesti mentre la voce guida parla di "oro puro" riferendosi alla "Vierge Dorée" (figura mariana non visibile sulla facciata frontale ma collocata sul lato sud della Cattedrale).
Dopo aver assistito allo spettacolo in francese che dà vita alla facciata, approfittiamo della "replica" in inglese per raggiungere i portali e vedere da vicino i dettagli: è incredibile!
Nel portale di destra in particolare riusciamo a cogliere dettagli finissimi come dei piccoli gigli di francia che si stagliano in giallo su uno sfondo blu cielo! o ancora: colonnati in cui le colonne rosse sorreggono capitelli verdi, colorati di luce in maniera millimetrica! Decori fioriti sempre in verde e rosso creano cornicette ricamate finemente sulla pietra.
Non so dirvi quanto duri lo spettacolo! Ho perso il senso del tempo!
Ma è di certo un'idea originale e affascinante, che richiama decine di turisti ogni giorno e riporta alla luce quello che è stato il trascorso "colorato" di questa cattedrale facendoci rivivere alcuni minuti tra storia e mistero.
Non so dirvi quanto duri lo spettacolo! Ho perso il senso del tempo!
Ma è di certo un'idea originale e affascinante, che richiama decine di turisti ogni giorno e riporta alla luce quello che è stato il trascorso "colorato" di questa cattedrale facendoci rivivere alcuni minuti tra storia e mistero.
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